Roma in autobus – secondo episodio

Roma in autobus – secondo episodio

Bentornati amici viaggiatori. Continua la nostra passeggiata per le vie di Roma con l’autobus 87. Ci eravamo lasciati al Colosseo ma il bello amici deve ancora arrivare. Salite con noi e cominciamo!

Via dei Fori Imperiali e il foro romano

Fate attenzione, l’autobus ferma in via dei fori imperiali dal lunedi al sabato. La domenica per raggiungere la via dovrete scendere poco dopo via Labicana e proseguire per un breve tratto a piedi. Poco male vista la bellezza dei dintorni, no?

Questa via prende il nome dalla presenza dei Fori Imperiali, ossia quelli di Cesare, di Augusto, di Nerva e di Traiano. Il primo ad essere costruito fu quello di Cesare nel 54 a.C., perchè l’antico Foro Romano risultava oramai insufficiente ed inadeguato a svolgere le sue funzioni di centro monumentale ed amministrativo. A questo seguirono via via anche gli altri e così, nel giro di un secolo e mezzo, Roma ebbe un grandioso centro politico-amministrativo, giudiziario e monumentale.  Tra il 1924 ed il 1932 per l’apertura di via dell’Impero furono distrutti, oltre alla collina Velia, decine di migliaia di metri cubi di antichità romane e fu rasa al suolo un’intera zona cinquecentesca con le sue chiese, i suoi palazzi ed orti.

Il Foro Romano è l’area archeologica compresa tra piazza Venezia e il Colosseo e attraversata dalla via dei Fori imperiali; proseguendo senza soluzione di continuità sul Palatino e sul Campidoglio, insieme all’area del Colosseo e dell’Arco di Costantino, costituisce il complesso archeologico più grande e più importante al mondo.

Vedute del foro romano

Occupata in origine da paludi, l’area del Foro venne bonificata tramite una delle primissime opere urbanistiche dell’Antica Roma: la Cloaca maxima, un grande sistema di drenaggio delle acque, per cui alla fine non rimase altro che un laghetto, il lacus Curtius. Dedicate un po’ di tempo alla visita perché ne vale davvero la pena, ve lo garantiamo.

Piazza Venezia e via del plebiscito

Piazza Venezia si estende tra via del Corso e via dei Fori Imperiali. L’aspetto attuale risale al periodo tra il 1885 ed il 1911, quando fu costruito il monumento a Vittorio Emanuele II, un’opera che portò al rifacimento di tutta la zona adiacente con la demolizione di case, palazzi e chiese legate alle tradizioni di Roma: la piazza, da stretta che era divenne larga e monumentale. Il lato sud della piazza (quello verso il Campidoglio) era chiuso dal palazzetto Venezia, unito a palazzo Venezia all’altezza della tozza torre quadrangolare. Il lato est era occupato da alcuni palazzi tra cui palazzo Del Nero-Bolognetti-Torlonia (disegnato da Carlo Fontana), tutti palazzi demoliti per far posto al palazzo delle Assicurazioni Generali di Venezia.

Il toponimo della piazza deriva dal palazzo che il cardinale Pietro Barbo si fece costruire nel 1455 al posto di modeste case che ospitavano i cardinali del titolo di S.Marco: l’edificio fu donato nel 1560 da Pio IV alla Repubblica di Venezia, che ne fece sede della propria ambasciata, e per questo motivo da allora fu denominato palazzo Venezia. Il palazzo è oggi sede di un museo che ospita frequentemente interessanti mostre temporanee, l’ingresso è sul lato dell’edificio che dà su via del Plebiscito.

Piazza Venezia vista dalla scalinata del Vittoriano

Superata la piazza il bus si immette nell’adiacente via del Plebiscito. Se non siete troppo stanchi date un’occhiata alla chiesa del Gesù, che si trova nell’omonima piazza (la vedete sulla sinistra procedendo verso largo di torre argentina). Costruita fra il 1568 e il 1584. fu la prima chiesa gesuita edificata a Roma. Notevole è l’affresco della volta, realizzato da Giovan Battista Gaulli (detto il Baciccio o il Baciccia).

Accessibilità

A palazzo Venezia l’ingresso per i disabili si trova in Via del Plebiscito 118. Il museo è dotato di ascensori e rampe, sono inoltre disponibili su richiesta sedie a rotelle. Per quanto riguarda l’area dei fori imperiali il percorso di visita accessibile inizia dalla biglietteria collocata in Largo della Salara Vecchia, utilizzando l’apposita ascensore, oppure utilizzando l’uscita in prossimità dall’Arco di Tito (sempre con ascensore. I monumenti completamente visitabili sono la casa delle Vestali, il tempio di Romolo, il Lacus Iuturnae, la panoramica del tempio di Antonino e Faustina, e infine la grande piazza del Foro. Troverete inoltre servizi igienici attrezzati. Per maggiori informazioni potete sempre visitare il sito www.turismoroma.it o chiamare il numero 0639967700. Buona visita!

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