Dal sisma a una città accessibile per tutti

Dal sisma a una città accessibile per tutti

La fontana delle 99 cannelle: uno dei monumenti più celebri de L’Aquila

Il 10 dicembre 2013  il convegno promosso  all’Aquila dalla SIDiMa (Società Italiana Disability Manager), ha acceso i riflettori su una città che era sommersa da tantissime macerie.

Sembrava impossibile trovare la forza per rimboccarsi le maniche e cominciare a ricostruire la città rendendola, soprattutto, una città accessibile, modello anche per le altre città abruzzesi. Questa e altre iniziative sono state promosse per dare più valore alle potenzialità della città e riportare i turisti a visitare i suoi splendidi paesaggi, che dopo il terremoto avevano subito una grave offesa.

La speranza è che L’Aquila possa essere un modello unico ed esportabile di città realmente per tutti i  suoi  cittadini, senza nessun tipo di barriere. Il convegno era un modo per accendere i riflettori sulla comunità e fare in modo che la ricostruzione diventasse un’opportunità per ripensare il suo tessuto urbano e non solo l’ennesimo business post catastrofe.

Accendere i riflettori su una ricostruzione accessibile che potesse rendere l’Aquila un modello unico ed esportabile di città realmente accessibile, e senza nessun tipo di barriere per i cittadini: questo lo scopo del convegno denominato Il sisma dell’Aquila: l’opportunità di ricostruire una città accessibile per TUTTI. Il ruolo del disability manager, in collaborazione con la SIDiMa (Società Italiana DisabilityManager ) e con l’Ordine Provinciale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info.sidima@gmail.com.

Si ringrazia Superando.it come fonte dell’articolo.

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