Cercare i dipinti di Giotto tra gli uliveti umbri. Assisi (PG)

Cercare i dipinti di Giotto tra gli uliveti umbri. Assisi (PG)

Affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di Assisi

Novembre è il mese più suggestivo per visitare la verde Umbria. I frantoi posti lungo la Strada dell’Olio iniziano a produrre il nuovo extravergine, mentre nelle cantine delle tre strade del vino si imbottiglia il primo vino novello. Un vero e proprio tripudio di odori, colori e sapori reso più piacevole dalla varietà dei paesaggi naturali e dal ricco patrimonio di beni culturali della zona.

Gironzolando tra cantine e frantoi può così capitare di incrociare i segni del passaggio di Giotto, che insieme ai suoi allievi ed altri pittori dell’epoca, ha lasciato in Umbria numerose tracce del suo genio artistico, il primo incontro con l’opera del maestro fiorentino non può che avvenire ad Assisi, nella basilica di San Francesco.

Settant’anni dopo la morte del poverello, Giotto decorò la Basilica Superiore con 28 scene che rappresentavano la vita e l’opera di Francesco di Assisi. Le Cappelle nella Basilica Inferiore furono affrescate successivamente, quando Giotto ritornò nella città del fondatore dell’Ordine mendicante dei francescani insieme ad un gruppo di allievi e collaboratori.

Solo 13 chilometri separano Assisi da Spello, una bella cittadina circondata da colline coltivate a olivi e viti che conserva all’interno della chiesa di Sant’Andrea una grande Croce attribuita al cosiddetto “Maestro espressionista di Santa Chiara”, un anonimo pittore umbro che alcuni identificano con Palmerino di Guido, presunto aiutante di Giotto.

Città della Pieve ha dato i natali a un altro grande pittore rinascimentale: Pietro Vannucci detto “il Perugino“, fondatore della Scuola Umbra. L’Oratorio di San Bartolomeo è abbellito dagli affreschi della Crocifissione o Pianto degli Angeli, attribuibili forse al pittore senese Jacopo di Mino del Pellicciaio, mentre nella vicina Pieve di San Michele Arcangelo all’Isola Polvese si ammira la suggestiva Maestà, eseguita nel 1305 da artisti della scuola giottesca. Sulle dolci coline che circondano il centro abitato si coltiva l’oliva Dolce Agogia, dalle quali si spreme il saporito olio extravergine di oliva DOP Colli del Trasimeno.

Albero di olivo

Nel vicino eremo di Santa Maria Giacobbe a Pale di Foligno si conserva l’affresco “Morte di Maria”, attribuito al pittore umbro, seguace di Giotto, Cola di Petrucciolo.

Anche a Gubbio la scuola giottesca ha lasciato tracce di sé. Qui i discepoli del maestro fiorentino hanno affrescato l’abside della chiesa di San Francesco, mentre un po’ più a sud, a Montefalco, hanno decorato le chiese di Sant’Agostino, San Francesco e Santa Chiara.

Il nostro viaggio sulle tracce di Giotto termina a Todi, che custodisce affreschi giotteschi all’interno della cappella di San Francesco, nella chiesa di San Fortunato.

Il centro storico della vicina Trevi, una delle più attive Città dell’Olio della penisola e uno dei borghi più belli d’Italia, è circondato da un mare di 200000 piante d’ulivo, dal quale emergono suggestive chiesette rurali, case sparse e piccoli borghi risalenti al XV – XVI secolo. E proprio al suo caratteristico olio extravergine di oliva – riconoscibile per l’aroma intenso, il sapore amaro e piccante e il colore particolare tra il verde e il giallo – Trevi dedica, oltre al Museo della Civiltà dell’Ulivo con sede nell’ex convento di San Francesco, due appuntamenti annuali.

Ai primi di novembre si celebra l’olio nuovo con un festival: un fine settimana di festa con degustazioni, visite guidate, trekking naturalistici, e concerti musicali nelle strade, nelle campagne e nelle dimore storiche. La fioritura primaverile degli olivi si festeggia invece ad aprile con Pic&tNic a Trevi: due giorni di arte, musica e merenda tra gli olivi.

Il teatro della Concordia a Monte Castello di Vibio

Durante tutto l’anno, il centro storico della cittadina umbra, ogni quarta domenica del mese, ospita il Mercatino del Contadino, nato per promuovere la cosiddetta filiera corta (rapporto diretto produttore – consumatore).

A Monte Castello di Vibio troviamo infine uno tra i più preziosi gioielli artistici dell’Umbria: uno dei teatri più piccoli del mondo. Nel piacevole borgo a forma di cuore situato sulla sommità di un colle a 422 metri di altitudine, con un bel panorama sulle verdi colline umbre, si trova infatti il minuscolo Teatro della Concordia, con 99 posti tra platea e palchetti e un palcoscenico di soli 50 metri quadrati. Il teatro, progettato a misura del suo paese in pieno clima post rivoluzione francese del 1789 e poi intitolato alla concordia dei popoli fu inaugurato nel 1808.

Per informazioni potete rivolgervi:

Agenzia regionale di promozione turistica: tel. 0755728937 www.regione.umbria.it

Strade del vino e dell’olio dell’Umbria: tel. 0756211682 www.stradevinoeolio.umbria.it

Ufficio del turismo del comune di Trevi: tel. 0742332269 www.treviturismo.it

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