Pink Floyd: Their Mortal Remains. A Roma fino al 1 luglio

Pink Floyd: Their Mortal Remains. A Roma fino al 1 luglio

Pink Floyd, una delle band che ha più segnato la storia del rock, quest’anno festeggia i 50 anni dalla nascita e, per festeggiare l’evento, infatti, a Roma il 19 gennaio è stata inaugurata una mostra intitolata The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains. Più che di un’ esposizione si tratta di un vero e proprio viaggio audiovisivo dei 50 anni di carriera della band. La mostra, dopo essere stata al Victoria and Albert Museum di Londra ed aver accolto più dii 400 mila visitatori, ora approda a Roma al Macro. The Pink Floyd Exhibition sarà visitabile fino al al 1 Luglio 2018 e offrirà una visione inedita e sconosciuta del mondo dei Pink Floyd: un percorso che tocca tutte la carriera della band, attraverso oltre 300 oggetti.

Aubrey “Po” Powell, amico di Syd Barrett e designer di alcune delle più famose copertine della band (come quella di “Dark Side of the Moon” con il prisma illuminato), ci racconta alcune curiosità sul gruppo e i retroscena della mostra che propone un viaggio audiovisivo nella carriera dei Pink Floyd tramite musica, video, installazioni e 350 oggetti, con strumenti musicali, abiti di scena e allestimenti scenografici usati durante i concerti. Un percorso sonoro dove le note di sottofondo variano tra i vari album accompagnando il visitatore fino alla proiezione dell’ultima esibizione della band, a Londra nel 2005 per il Live Aid.

La mostra

Il colossale allestimento del Victoria and Albert Museum di Londra, descritto dai quotidiani inglesi come “impressionante”, “un’autentica festa per i sensi” e “quasi altrettanto emozionante che ascoltare i Pink Floyd dal vivo”, è stato il più visitato di sempre nel suo genere. In esclusiva per l’Italia il MACRO ospiterà l’esposizione e lo stesso Mason ricorda che – a meno di 1 km di distanza – proprio al Piper ebbe luogo uno dei primi concerti dei Pink Floyd in Italia nell’aprile del 1968. La mostra racconta quale fu il ruolo della band nel cruciale passaggio culturale dagli anni sessanta in poi. Grazie al suo approccio sperimentale – che rese il gruppo inglese esponente di spicco del movimento psichedelico che cambiò per sempre l’idea della musica in quegli anni – la band venne riconosciuta come uno dei fenomeni più importanti della scena musicale contemporanea. I Pink Floyd hanno prodotto alcune delle immagini più leggendarie della cultura pop: dalle mucche al prisma di The Dark Side of the Moon, fino al maiale rosa sopra la Battersea Power Station e ai “Marching Hammers”. La loro personale visione del mondo si è realizzata grazie a creativi come il moderno surrealista e collaboratore di lunga data Storm Thorgerson, l’illustratore satirico Gerald Scarfe e il pioniere dell’illuminazione psichedelica Peter Wynne-Wilson

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo che guida il visitatore seguendo un ordine cronologico, è sempre accompagnato dalla musica e dalle voci dei membri passati e presenti dei Pink Floyd, tra cui Syd Barrett, Roger Waters, Richard Wright, Nick Mason e David Gilmour. Il momento culminante è la Performance Zone, in cui i visitatori entrano in uno spazio audiovisivo immersivo, che comprende la ricreazione dell’ultimo concerto dei quattro membri della band al Live 8 del 2005 con Comfortably Numb, appositamente mixata con l’avanguardistica tecnologia audio AMBEO 3D della Sennheiser, oltre al video, in esclusiva per Roma, di One Of These Days, tratto dalla storica esibizione del gruppo a Pompei. È curata Aubrey ‘Po’ Powell e da Paula Webb Stainton, che ha lavorato a stretto contatto con membri del gruppo tra cui Nick Mason (consulente per i Pink Floyd), con il contributo di Victoria Broackes del Victoria and Albert Museum. La mostra è in collaborazione con lo studio Stufish, uno dei maggiori studi di architetti d’intrattenimento e progettisti di lunga data dei palchi della band, e con gli interpretativi exhibition designer di Real Studios. Il libro ufficiale per i 50 anni della band è edito da Skira ed è già disponibile nelle librerie.

Se avete difficoltà a stare in piedi per parecchio tempo tenete presente che all’interno del percorso espositivo non vi sono possibilità di sedersi se non all’interno del negozio che si trova alla fine del percorso. Per info su orari, biglietti ed altro visitate la pagina del MACRO dedicata all’evento. Buona visita!

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