Tutto iniziò con un incidente stradale. Antonio Pelosi, appartenente a una storica famiglia di albergatori romani (gestiscono, tra gli altri, “Il Senato” al Pantheon), dopo un grave incidente in moto nel 2007, restò in coma per tre settimane. Seguì una lunga e durissima riabilitazione. Nacque allora la sua voglia di fare qualcosa, di regalare possibilità concrete di rinascita a chi nella vita aveva avuto la strada in salita. Perché anche il lavoro può fare prodigi.

“A quel punto ho capito che bisogna dare una chance, proprio sul lavoro, ai ragazzi più fragili” racconta Pelosi che, in pieno centro di Roma, ha aperto l’Albergo Etico. Un hotel molto speciale, oltre che molto accogliente, dove nelle 18 stanze e negli spazi comuni i dipendenti sono in gran parte disabili. Come Giacomo, 28 anni, anni sorridente e attivissimo barman. O come Clara, 34 anni, cieca dalla nascita e addetta alla reception dell’Albergo etico. Sono chiamati a lavorare gomito a gomito con esperti del settore, per un periodo di 12 o 18 mesi di affiancamento e formazione. L’obiettivo a lungo termine è, infatti, quello di garantirne un pieno reinserimento occupazionale, insegnando loro una professione.

Inizia, così, l’avventura dell’albergo etico, a due passi da Piazza del Popolo, in un bel palazzo del Novecento. Proprio partendo da una consapevolezza con cui, nel mondo di oggi che premia gli abilissimi e i performanti, è difficile fare i conti: quella della fragilità e dall’insicurezza che deriva dall’assenza di certezze e di validazione da parte degli altri. La si può combattere soltanto puntellando la propria identità con i paletti dell’autostima e della sicurezza, cose che, spesso e volentieri, partono dalla sensazione di sentirsi necessari e capaci, e dal fare cose che valorizzino le nostre capacità. Una tra tutte, lavorare.

Ecco perché, oggi, in questo Hotel, seconda esperienza del genere in Italia dopo l’Hotel Etico di Asti, lavorano ragazze e ragazzi che necessitano di percorsi inclusivi e particolari. Lo staff è speciale, in tutti i sensi: tutti e tutte hanno delle disabilità, lievi o medie, fisiche mentali o sensoriali, ma la coesione e la forza del gruppo sta nel fatto che si collabora al massimo delle proprie capacità. Abbattendo le barriere. Ad oggi, i ragazzi e le ragazze impiegate nella struttura sono sedici: di cui otto ragazzi e ragazze con disabilità, con età e occupazioni diverse: pulizia camere, bartending, accoglienza, facchinaggio, reception. Imparano il mestiere dell’albergatore sotto la supervisione di colleghi e colleghe e del direttore, con un contratto di tirocinio che gli permette di avere come tutor esperti del settore.

Le storie dei ragazzi e delle ragazze dello staff dell’Hotel Etico sono le più disparate. C’è Massimiliano, che ha 46 anni e la sindrome da X Fragile, malattia genetica rara che comporta un lieve ritardo mentale. Giunto in hotel come prima esperienza lavorativa, si è appassionato così tanto al mestiere da  sognare di lavorare all’hotel Parco dei Principi. Oppure Fabiano, receptionist di 29 anni della costiera amalfitana con una problematica dovuta al coma, da cui è uscito. Alcuni giungono a Roma dall’Albergo Etico di Asti per fare uno scambio di esperienze. Quello che è certo è che, durante il periodo di apprendistato, tutti imparano un mestiere, trovano sicurezza e mettono a frutto i propri talenti. Un progetto encomiabile, che nasce in un’ex scuola elementare che rischiava di finire in disuso, e che vuole diventare un vero e proprio punto di riferimento per il quartiere Flaminio, comprendendo non solo 18 stanze, ma anche un bar, una zona co-working e un terrazzo. Senza mai venire meno allo spirito familiare che lo anima.

Figlio dell’esperienza dell’albergo di Asti l’Albergo Etico romano è stato inaugurato nel dicembre 2019, e – dopo avere fortunatamente superato il durissimo periodo delle chiusure dovuto alla pandemia da Covid 19 – è ben presto diventato un faro del turismo accessibile e sostenibile della Capitale, con tantissime recensioni positive e con l’intento di diventare anche una sorta di casa della cultura, ospitando mostre, opere teatrali e performance di artisti e artiste disabili. Parole chiave sono inclusione, cultura, formazione e lavoro, un modello che ha fatto scuola.  Alberghi etici sono nati in Argentina, Slovacchia, Norvegia e Australia. Per quanto riguarda l’Italia, dopo Roma,  ne apriranno uno a Pistoia e uno nelle Cinque Terre. Noi dal canto nostro non possiamo che raccomandarvi di supportare questa splendida realtà prenotando una camera quando verrete in viaggio a Roma. Buoni viaggi amici!

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