I batticuori di Ježek

I batticuori di Ježek

Moimir “Umberto” Ježek, figlio di padre cecoslovacco e madre romana, è stato tra i fondatori dello studio di grafica “Fantastici 4” e nella sua carriera ha fatto il vignettista, il grafico e il videomaker. Dalla sua penna sono nati anche i fumetti di Madame Inquieta su Linus.

I 138 cuori esposti in questa mostra sono stati selezionati tra gli innumerevoli disegni realizzati dall’artista per la rubrica “Questioni di cuore” di Natalia Aspesi sul quotidiano “La repubblica”. Nella rubrica si parla d’Amore e di Anima (“Eros e Psiche!”). Il cuore, metafora visiva dell’amore, è sempre lo stesso, ma ogni volta si presenta sotto sembianze diverse L’idea iniziale è venuta a Ježek leggendo gli “Exercices de style” di Raymond Queneau (tradotti in Italia da Italo Calvino), in cui lo scrittore racconta in 99 modi, stili e punti di vista, un banale episodio che avviene su un autobus di Parigi. Qui il cuore, il simbolo più banale e/o universale dell’amore, viene “cucinato” in una delle infinite (ma forse sempre uguali) variazioni dei batticuori umani.

La mostra “Batticuori” è composta da tavole di cartone dipinte con colori acrilici ed è visitabile fino al 24 settembre al Palazzo delle Esposizioni, nello “Spazio Fontana” con ingresso da via Milano, da martedì a giovedì dalle 10 alle 20 e il venerdì e il sabato dalle 10 alle 22.30.

Accessibilità

Lo spazio espositivo è al piano terra. L’unico ostacolo è costituito da un gradino in corrispondenza dell’uscita dallo spazio medesimo, che si trova accanto alla libreria.

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