Avete mai pensato a Madeira? Quell’isola atlantica dai colori impossibili, con le montagne che tuffano nell’oceano e i fiori che sbocciano tutto l’anno. Un posto che sembra uscito da un sogno e che, forse, qualcuno di voi non ha mai considerato per via delle sue strade in salita e del terreno accidentato. Eppure Madeira sta diventando sempre più accessibile. E c’è una storia bella da raccontare, fatta di rampe, di sentieri ripensati, di persone che ogni giorno lavorano perché nessuno debba rinunciare a un viaggio per paura delle barriere. È un’isola nata dal fuoco: rocce vulcaniche, coste a picco, montagne che si elevano fino a quasi duemila metri. Proprio questa natura selvaggia la rende unica, ma è anche la ragione per cui l’accessibilità, in alcune zone, richiede ancora maggiore attenzione. Dirlo chiaramente è importante, perché chi viaggia con una disabilità motoria merita informazioni oneste, non false aspettative. Detto questo però, il quadro è comunque molto più incoraggiante di quanto si possa immaginare.

Dall’arrivo in poi: aeroporto, porto e hotel

Il primo contatto con Madeira è già rassicurante. L’aeroporto internazionale di Funchal è pienamente adattato alle persone con mobilità ridotta: è possibile richiedere gratuitamente il servizio di assistenza fin dall’atterraggio, esattamente come in tutti gli aeroporti portoghesi. Anche chi arriva via mare può stare tranquillo: il porto di Funchal, uno dei più frequentati del Mediterraneo e dell’Atlantico dalle grandi navi da crociera, sia il Molo Nord che il Molo Sud sono accessibili per le persone con mobilità ridotta. Per quanto riguarda l’alloggio, la maggior parte degli hotel a Funchal dispone di rampe d’accesso e ascensori adatti anche a sedie a rotelle. Il consiglio, come sempre, è di contattare direttamente la struttura prima di prenotare per verificare i dettagli specifici. Non tutte le camere accessibili sono uguali e voi potete avere esigenze particolari che richiedono una maggiore attenzione da parte dello staff.

Consiglio: possiamo suggerirvi una struttura verificata da esperti di accessibilità e priva di barriere architettoniche: il The Views Baia, un hotel 4 stelle che si trova a Funchal ed è considerato uno dei più accessibili di Madeira. Potete visitare il loro sito web e prenotare direttamente la vostra stanza o telefonare al numero +351 291700204 (la reception risponde in inglese, spagnolo e francese).

Funchal: la capitale è la parte più accessibile

E veniamo a Funchal, il cuore pulsante di Madeira e, fortunatamente, anche la zona più attrezzata per chi viaggia con disabilità motoria. Il lungomare è uno dei punti forti: esiste una passeggiata pedonale di circa 3 km che parte dall’area nuoto del Lido e arriva fino alla Praia Formosa, con bar e ristoranti lungo il percorso e una vista sull’oceano che non stanca mai. Alla Praia Formosa sono disponibili anche sedie speciali per permettere l’accesso all’acqua.
La Marina di Funchal è un altro punto accessibile e vivace: una rampa nei pressi del Beer House bar permette di raggiungere tutti i ristoranti e gli snack bar dell’area. Un luogo ideale per una serata tranquilla, con i profumi del mare e le luci dei velieri. Il centro storico, con i suoi caratteristici acciottolati e le strade in pendenza, è invece la parte più impegnativa. Non è impossibile da esplorare, ma richiede attenzione e, in alcuni casi, un accompagnatore. La parte moderna della città, con i suoi nuovi centri commerciali e spazi pubblici, è invece costruita nel rispetto delle normative sull’accessibilità.

Le spiagge: qualche perla

Madeira non è un’isola di spiagge sabbiose — la sua natura vulcanica regala principalmente coste rocciose e ciottolate. Ma ci sono alcune eccezioni accessibili da conoscere. Prainha de Caniçal, una piccola spiaggia artificiale nella zona est dell’isola, è dotata di accesso in sedia a rotelle. La già citata Praia Formosa a Funchal offre rampe e attrezzatura specifica per l’accesso al mare.

Esplorare la natura: il sentiero di Santana e le levadas

Qui arriva forse la sorpresa più bella per chi ama la natura e pensava di doverla ammirare solo da lontano. Nel comune di Santana, il sentiero tra Pico das Pedras e Queimadas è stato reso accessibile per le persone con disabilità motoria. Si estende per quasi 2 km all’interno della Foresta Laurissilva, patrimonio naturale UNESCO, e le informazioni lungo il percorso sono disponibili anche in Braille e con simboli SPS. Un’esperienza immersi in una delle foreste più antiche e rare del mondo, aperta davvero a tutti.

E per chi vuole spingersi oltre, c’è Madeira Acessível By Wheelchair: un’azienda nata con un motto che dice tutto, “L’impossibile diventerà possibile”. Con pulmini attrezzati, rampe portatili e una sedia a rotelle all-terrain, accompagnano i loro ospiti sui belvedere panoramici più spettacolari dell’isola e persino lungo alcune levadas, i celebri canali d’irrigazione che attraversano la foresta. I tour sono personalizzati, le recensioni entusiastiche, e lo spirito con cui lavorano è quello che ogni viaggiatore con disabilità vorrebbe trovare ovunque.

Come arrivare e come muoversi: qualche accortezza

Madeira si raggiunge comodamente dall’Italia con voli diretti o con uno scalo a Lisbona o Porto. I voli da Lisbona sono quotidiani e le tariffe low cost sono spesso vantaggiose. Il periodo migliore per visitare l’isola è la primavera (marzo-giugno) e l’autunno (settembre-novembre), quando il clima è mite e i turisti meno numerosi.
Il trasporto pubblico a Funchal dispone di alcuni autobus con rampa elettrica laterale, ma non è sempre affidabile in termini di funzionamento e compatibilità con tutti i tipi di carrozzina. Nelle zone più rurali e montane, i mezzi pubblici sono praticamente inaccessibili. Il consiglio pratico è di affidarsi a taxi e furgoni adattati privati, prenotandoli in anticipo. Servizi come quello offerto da Madeira Acessível garantiscono un’esperienza sicura e confortevole, senza l’ansia delle rampe che potrebbero non funzionare.

Madeira non è perfetta. Ed è per questo che vale la pena raccontarla.

Non è un’isola perfetta dal punto di vista dell’accessibilità. Ci sono ancora tratti di centro storico impegnativi, sentieri di montagna irraggiungibili, situazioni che richiedono pianificazione e flessibilità. Ma è un’isola che ci prova con impegno, investimenti concreti e il calore umano di chi ha scelto di fare dell’inclusione una missione quotidiana. E a volte, quello è già tutto. Se volete visitare Madeira e ammirare la sua bellezza potete rivolgervi a Tur4All, una piattaforma gratuita interamente dedicata al turismo accessibile specializzata su Spagna e Portogallo, che vi permette anche di organizzare direttamente il vostro viaggio tramite un’agenzia specializzata sua partner. Quindi cari amici, non vi resta che partire per andare alla scoperta di Madeira.
Buoni viaggi a tutti!

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