C’è un momento, durante una visita a Vienna, in cui il tempo sembra fermarsi. Succede quando si varca la soglia del Kunsthistorisches Museum e ci si trova davanti a uno scalone che pare uscito da un sogno: marmi policromi, colonne dorate, affreschi che raccontano secoli di storia dell’arte prima ancora di aver visto un solo quadro. È qui, in questo scrigno costruito per custodire i tesori di una delle dinastie più potenti d’Europa, che oggi vogliamo accompagnarvi, non solo tra le sale del museo, ma anche in una delle sue esperienze più sorprendenti: il caffè che si trova sotto la sua cupola.

Un museo nato per raccontare un impero
Il Kunsthistorisches Museum, il “Museo di Storia dell’Arte”, come recita il suo nome, nasce dalla volontà dell’imperatore Francesco Giuseppe I, che alla fine dell’Ottocento decise di riunire in un unico, monumentale edificio le collezioni d’arte che gli Asburgo avevano accumulato in oltre seicento anni di regno. Fino ad allora quei tesori erano sparsi tra castelli e residenze imperiali; con l’apertura del museo, nel 1891, Vienna si dotò di uno dei musei più importanti al mondo, edificato lungo la scenografica Ringstrasse, proprio di fronte al suo gemello, il Naturhistorisches Museum. Non è un caso che molti definiscano l’edificio stesso “un’opera d’arte totale”: la sfarzosa scalinata d’ingresso, alla cui decorazione partecipò anche un giovane Gustav Klimt, introduce a un percorso che attraversa cinque millenni di storia, dall’antico Egitto fino al tardo Settecento.
Capolavori che tolgono il fiato
Una volta dentro, il visitatore si trova davanti a una delle collezioni pittoriche più straordinarie d’Europa. La Pinacoteca del museo ospita opere fondamentali dei cosiddetti “antichi maestri”: la delicatezza della Madonna col Bambino di Raffaello, l’intensità sospesa dell’Allegoria della Pittura di Vermeer, gli sguardi fieri delle infante ritratte da Velázquez, la potenza cromatica di Tiziano e Tintoretto, la maestria di Rubens e Rembrandt. Ma il vero gioiello, quello che rende il KHM unico al mondo, è la sua collezione di opere di Pieter Bruegel il Vecchio: la più grande esistente, con capolavori come Cacciatori nella neve, I giochi dei bambini e l’iconica Torre di Babele. Nella Sala Bruegel, dedicata interamente a lui, si respira una forza narrativa quasi tangibile, un racconto per immagini della vita contadina e della condizione umana che, a distanza di quasi cinque secoli, non ha perso nulla della sua capacità di emozionare.
Chi ama le curiosità e le meraviglie non potrà perdersi la Kunstkammer, un vero e proprio “museo nel museo”: oltre 2.200 oggetti tra oreficerie, avori, automi, strumenti scientifici e la celebre Saliera di Benvenuto Cellini, capolavoro assoluto dell’oreficeria rinascimentale, donata dal re di Francia Carlo IX all’arciduca Ferdinando II.
Il caffè che è un’opera d’arte
E poi c’è lui: il caffè-ristorante che sorge proprio sotto la grande cupola centrale del museo. Non esageriamo dicendo che merita una visita a sé, indipendentemente dal resto: circondato da colonne di marmo, decorazioni dorate e la luce che filtra dall’alto della cupola, questo spazio trasforma una semplice pausa caffè in un’esperienza quasi sacra. Sedersi qui, con una tazza di caffè viennese e una fetta di torta davanti, significa letteralmente fare merenda dentro un’opera architettonica. Il menu accompagna degnamente la cornice: dalla tradizionale pasticceria viennese a piatti della cucina austriaca ed europea, con opzioni vegetariane e vegane, fino alle cene gourmet che il giovedì sera trasformano la sala della cupola in una sala da pranzo imperiale, illuminata e quasi surreale.
Un dettaglio da tenere a mente: non essendoci una vera separazione tra museo e caffè, per accedervi è necessario il biglietto d’ingresso, un piccolo prezzo da pagare per vivere un momento che resterà a lungo nella memoria.


E l’accessibilità?
Il Kunsthistorisches Museum ha investito molto su questo fronte. Chi si sposta in sedia a rotelle può utilizzare l’ingresso laterale su Burgring, privo di barriere architettoniche e dotato di rampe: qui un membro dello staff accoglie il visitatore e lo accompagna fino agli ascensori, che conducono direttamente ai piani superiori e al caffè, senza alcun gradino da affrontare.
Accessibilità in sintesi:
- Ingresso accessibile: lato Burgring, senza barriere, con rampe e personale ad accogliervi
- Ascensori: due, che collegano tutti i piani (porta 99 cm, cabina 130×150 cm)
- Bagni accessibili: cinque, distribuiti tra ammezzato e piani superiori
- Parcheggio riservato: a Heldenplatz e presso l’ingresso di Burgring 5 (lun–ven)
- Noleggio sedie a rotelle: su prenotazione il giorno prima, a guestservice@khm.at
- Servizi inclusivi: visite guidate dedicate, rilievi tattili 3D per non vedenti e ipovedenti, il venerdì “BarriereFREITag”
Non manca poi un’attenzione più ampia all’inclusione: il museo propone visite guidate speciali, un servizio dedicato a persone non vedenti e ipovedenti, con alcuni capolavori della Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti trasformati in rilievi 3D da toccare, e giornate come il “BarriereFREITag” del venerdì, pensate proprio per rendere la cultura un diritto di tutti, senza eccezioni.
Perché vale il viaggio
Il Kunsthistorisches Museum di Vienna è uno di quei luoghi in cui arte, storia e ospitalità si intrecciano in modo raro. Ammirare una Torre di Babele di Bruegel, perdersi tra le meraviglie della Kunstkammer e concludere la visita con un caffè sotto una cupola dorata: sono esperienze che, grazie all’attenzione riservata all’accessibilità, possono davvero essere vissute da chiunque, senza che nessuna barriera si frapponga tra un viaggiatore e la bellezza di questo luogo. E in fondo, non è proprio questo il senso di viaggiare che ci portiamo dietro da sempre? La meraviglia non deve avere barriere.

Info & biglietti
Indirizzo: Maria-Theresien-Platz, 1010 Wien (Google Maps)
Web: www.khm.at – Biglietti: shop.khm.at/en/tickets – Info su accessibilità (in inglese) khm.at/en/visit#accessibility
E-mail: info@khm.at – Tel.: +43 1 525 24 – 0
Orario di apertura: Tutti i giorni tranne il lunedì ore 10–18. Giovedì ore 10–21. Durante le festività l’orario è generalmente dalle 10 alle 18 (per giorni particolari come il 24 e il 31 dicembre controllare su questa pagina)






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